Stasera mi sono finalmente dedicato alla manutenzione straordinaria dello studio. Non che vi abbia dedicato poco tempo negli utlimi mesi, però c'è ancora bisogno di molti ritocchi.
Fra cacciaviti, viti, nastro adesivo, fili elettrici e compagnia bella mi trovo bene. Alla fine lascio sempre il mio marchio di fabbrica: l'inesattezza! Puoi capire con certezza matematica che un lavoro l'ho fatto io da questi semplici indizi:
- non è finito ma quasi (e resta così per sempre)
- non è in bolla
- non ci sono tutte le viti
- è ammaccato anche se è nuovo
- è molto più complicato del necessario e se lo vedesse un ispettore dello Spisal mi arresterebbe.
Comunque, nonostante il risultato incerto, effettuare questi lavoretti mi da soddisfazione. Quando hai finito di montare qualcosa, di costruirlo, plasmarlo, assemblarlo... beh, insomma... hai creato! Una sorta di parto maschile (sarà per questo che noi maschi siamo affezionati agli attrezzi ed utensili di qualsiasi genere anche se non distinguiamo nemmeno la mano destra dalla sinistra?). Leroy Merlin vive di questo nostro senso di appagamento da utensile.
Sapete un'altra cosa strana? Non mi sono fatto niente. Niente tagli, graffi, botte, scosse, lesioni varie... NIENTE!
UN TRIONFO
Ora, pago di questo successo, me ne vado a letto. Il riposo del guerriero.
Buonanotte
Nessun commento:
Posta un commento